Residenza Gonzaga B&B Serracapriola Puglia Molise

 

Antico borgo

 

 

fonti: http://www.provincia.foggia.it/page.php?Rif=518

SERRACAPRIOLA

 

 


Questo antico borgo, situato sul Tavoliere settentrionale a poca distanza dal mare, è citato per la prima volta nel 1046 come Castellum de Serra. Di fatto Serracapriola sorse attorno ad un imponente castello, di origine medievale, nel tempo ripetutamente danneggiato. Dopo il periodo normanno, il paese venne dato in feudo a diverse famiglie potenti: dapprima agli Sforza, poi ai Guevara, ai D'Avalos ed infine ai Maresca. Prima di pervenire a quest'ultima famiglia, però, Serracapriola venne attaccata e distrutta dai Turchi nel 1566. Un altro triste evento colpì il paese nel 1627, quando la città fu quasi rasa al suolo da un forte terremoto. E' un centro che rimane ancora incontaminato e preservato dagli abituali circuiti turistici, sebbene disti pochi chilometri sia dalle più rinomate località di villeggiatura: Termoli, Isole Tremiti, Lago di Lesina, Pugno Chiuso (Gargano, ecc....). Meriterebbe una visita, se non altro, per quell'aspetto caratteristico che si coglie percorrendo le vie del centro storico e di Piazza Castello. Così come una visita meriterebbe almeno una delle chiese che il paese custodisce: San Mercurio, risalente al XVIII secolo, dove sono conservate antiche tele ed un bellissimo altare ligneo dorato. L'antichità del luogo è infine comprovata dalla presenza, a pochi chilometri dal centro abitato, di un importante villaggio neolitico. Agricoltura e industria del legno sono al centro delle sue principali attività economiche.

Dati informativi

  • Etimo:da serra, monte, e capreolus, capriolo
  • Popolazione:4.656 abitanti
  • Come si raggiunge:SS 16 da Foggia fino a San Severo, SS 16 bis fino a Serracapriola (distante da Foggia 57 km)
  • Festa Patronale: dedicata a San Mercurio si festeggia nei giorni 4 e 5 settembre - Altre festività: San Fortunato si festeggia l'ultima domenica di Maggio; Madonna Incoronata si festeggia l'ultima domenica di aprile; Maria SS delle Grazie si festeggia il 2 luglio - Sagre e altre festività: Carnevale;  Sagra orecchiette ad agosto - Sagre e altre festività: fiera di Santa Rosalia si tiene il 4 settembre
  • Mercato: Sabato (settimanale)
  • Municipio: tel.0882.68101

 Corso Garibaldi

Il corso Garibaldi e le costruzioni che vediamo oggi sono nate dopo la metà del XVIII secolo in seguito ad un progetto disegnato dal duca dell’epoca che consisteva in un grandissimo viale che somigliasse ai “Campi Elisi” di Parigi.
Il “borgo”, come veniva chiamato in passato, doveva essere orientato a nord ed avere come obbiettivo finale l’imbocco in corrispondenza del portale nord del castello.
L’idea ambiziosa del duca però non poteva trovare una soluzione migliore dall’attuale (con un orientamento di circa 15 gradi verso nord-ovest), perché la direzione nord desiderata dal duca andava a scendere lungo la valle sottostante.
Targhe civiche, ancora ben leggibili, situate ai lati del viale, testimoniano una sorta di taglio del paese in “borgo In ogni caso il corso, orgoglio e vanto degli abitanti di Serracapriola, col tempo e con la crescita urbanistica, soppiantò il paese “vecchio” portandosi dietro tutte le attività, artigiane e commerciali, compresa la consueta passeggiata, o “struscio” lungo i suoi settecento metri.
Nel 1883 fu eseguita l’intera pavimentazione del borgo ed il suo “arredo” corredandolo di marciapiedi alberati inizialmente da acacie e poi da lecci. Oriente” e “borgo Occidente”, termini ancora in uso nella parlata serrana.

Nell'aprile del 2001, la visione della "piazza" del paese è cambiata, difatti, la statua di San Francesco è stata spostata e sostituita dalla fontana del "Capriolo". L'operazione è durata per qualche mese nei quali si è provveduto ad una piccola deviazione dell'ingresso al paese con l'allestimento di un giardino che oggi accoglie la statua di San Francesco ravvicinandola al Convento dei Frati Cappuccini.
Tra i giovani comunque anche se Serracapriola non è un centro grandissimo, il corso, unico luogo di ritrovo, risulta spesso dispersivo, cosa che sicuramente non poteva accadere nella “chiazzagrande” che univa il breve tratto di strada fra il castello e la chiesa del patrono S. Mercurio.

 

 

 

da una tesina di Maria Luisa Ruggieri

G.I.S.
Sistema
Informativo
Globale
di

Serracapriola:  "le strade"
 

 

 

 

Serracapriola

Viale alberato di Corso Garibaldi (foto da internet)

fontana con il capriolo sulla piazza del castello con alle spalle palazzo Gonzaga, il giorno della festa di

S. Fortunato, la mattina del 29 maggio 2011 (Piazza su cui sbocca direttamente via Sant'Anna)  (archivio personale)

 

 

Curiosità: La Leggenda di Serracapriola

Serracapriola  è un comune della provincia di Foggia in Puglia, ma al confine con il Molise. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano.

Il nome della città deriva da una legenda: si dice, infatti, che un capriolo inseguito da un cacciatore, corse presso la statua della Madonna e il cacciatore, stupito, non lo uccise. Il posto è percorso da un lungo corso, racchiuso da due viali alberati, che nelle serate d’estate viene chiuso al traffico; il corso sbocca in una piazza caratteristica per la sua fontana da cui spicca la statua del capriolo, confinante con il castello.  

Fonti:

siti sul Gargano

http://www.comune.serracapriola.fg.it/territorio/storia/

 

 


 

 

Arte, Storia e Cultura

Il paese è stato teatro di tutti gli avvenimenti che hanno interessato il meridione d'Italia e la zona è stata abitata fin dalla preistoria. Una volta era completamente circondato da mura con porte (ora non più esistenti) e dalle caratteristiche case con funzione di mura che ancora si possono ammirare. Nel caratteristico centro storico possiamo ammirare varie chiese.

Santa Maria In Silvis è la Chiesa parrocchiale. E' la chiesa più antica forse 1019. E' dello stesso periodo della torre ottagonale del castello. Fu distrutta dal terremoto del 1627 e ricostruita nel 1633. Vi sono opere di vari artisti, compreso un quadro di una madonna con bambino di Francesco da Tolentino. In una cripta sotto l'altare maggiore vi sono le reliquie di san Fortunato martire compatrono di Serracapriola, donate al clero e al popolo di Serra da Cesare d'Avalos d'Aragona, marchese del Vasto.

La Chiesa di San Mercurio fu copletamente demolita a causa del terremoto del 1627, ricostruita nel 1630, fu consacrata nel 1728. San Mercurio è il protettore di Serra. Vi si trova il trittico Madonna e santi (1534?) di Francesco da Tolentino.

La Chiesa di Sant'Anna era la cappella dell'ospedale per poveri e pellegrini appartenente alla Congrega di Carità.

I numerosi palazzi nobiliari fanno parte dei siti del barocco pugliese e testimoniano il  passato storico del posto, che per la fecondità delle sue terre e la sua bellezza è stato posseduto da numerose famiglie nobili e altolocate politiche e militari (Orsini, Guevara, De Capua, Gonzaga, Davalos, San Felice, Imperiali, ecc. .

Il castello Medioevale con la sua imponenza domina parte dell'abitato. Ha origini molto antiche ed è cresciuto intorno alla torre ottagonale. Federico II ne farà uno degli elememti del suo sistema difensivo. Fu ampliato nel XV e XIII sec. ed è tutt'ora abitato dalla famiglia Maresca.

Fuori dalle mura c'è il borgo e lungo corso Garibaldi e Viale Cavaliere De Luca vi sono altri palazzi importanti, tra i quali palazzo Arranga (secolo XVIII?) che è sede del comune dal 1876.

Vi sono anche due conventi, quello di Sant'Angelo dei Frati Minori Osservanti e il convento di Padre Pio giovane dei Frati Minori Cappuccini di importante interesse storico, ridente e ameno, merita una visita.

Il convento di Padre Pio giovane e la Chiesa di Maria SS. delle Grazie fu fatta edificare nel 1536 dalla Signora Andronica del Balzo, principessa di Molfetta e padrona di Serracapriola. Per fondazione, è secondo della Monastica Provincia di Santangelo. Vi vissero frati di santa vita tra cui padre Matteo da Agnone, che vi morì nel 1616 in concetto di santità e fu seppellito vicino all'altare maggiore della chiesa e il Beato padre Pio (ora San Pio) da Pietrelcina (morto 1968+), che dal settembre 1907 all'ottobre 1908 vi studiò teologia; la sua cella è rimasta intatta come il mattonato. Nella chiesa è venerata la Madonna delle Grazie raffigurata in una tavola del 1534, dipinta da Francesco da Tolentino pittore marchigiano seguace del Perugino. Al dipinto risale anche una leggenda riguardante un episodio ritenuto miracoloso avvenuto durante il periodo dell'invasione dei turchi;  un musulmano che aveva intenzione di impossessarsi dei beni vicini al quadro, restò folgorato e morì. Il fatto provocò grande sgomento nei compagni che, diffusa la voce, scapparono via rinunciando a razziare i luoghi e gli abitanti sono da allora devotissimi alla Madonna delle grazie e compiono ogni anno pellegrinaggi a piedi. Sulla parete della chiesa un dipinto ricorda l'episodio (Padre Ciannilli).

Infinite le bellezze naturali che circondano l'abitato. Serrcapriola è situata sul tavoliere settentrionale a poca distanza dal mare. Sorge su una collina di circa 272 m. sul livello del mare tra il fiume Biferno e il Fortore. E' circondata da uliveti, alberi da frutta, querce lungo il torrente, campi ameni.

La terra di Serracapriola è bagnata dal mare ed è tra il torrente Saccione (che segna il confine tra Molise e Puglia) ed il Fiume Fortore. Ha una splendida vista che sovrasta il mare Adriatico con le Isole Tremiti, il Lago di Lesina, il Lago di Cagnano Varano, la pianura del Tavoliere, il Sub-Appennino dauno e molisano, Gli altissimi Monti della Maiella e del Gran Sasso, Campomarino, Termoli. Ottimi e genuini sono i prodotti della sua terra ed il pesce del suo mare. Vi giunge un'aria salubre, ossigenata ed iodata che proviene dal mare, dai monti e dalla circostante campagna. La spiaggia è composta da sabbia fina e chiara,  è una delle più pulite e belle d'Italia insieme alla sua acqua che ha meritato la bandiera blu da parte della U.E.. Segna l'inizio del Parco nazionale ed internazionale del Gargano. Vi sono larghi tratti di macchia mediterranea.

Le infinite bellezze naturalistiche che circondano l'abitato si possono ammirare attraverso piacevoli passeggiate nella natura incontaminata....

Zona:Gargano

 ...Da questo tratto di costa si vedono le Isole Tremiti e i laghi di Lesina ed alle spalle il paesaggio di colline, boschi, macchie di alloro e campi di grano e girasole, ulivi, vigneti, sino ai contrafforti delle montagne molisane.

Nel territorio vi sono due grandi boschi quello della "Bufalara" e di "Valle d'Inferno" mentre la fascia costiera, lunga circa otto chilometri, è ricca di sabbiosi bassi arenili coperti da vegetazione dunale di "Bassa macchia mediterranea" ....

 

...La spiaggia è una delle prime del territorio pugliese. Questi luoghi sorgono a oltre 200 metri di altezza s.l.m. ed hanno origini antiche. La spiaggia è composta da sabbia fine e chiara e possiede diverse attrezzature ricettive nelle vicinanze. ...

                       


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